Dall’aula al campo di tiro, a undicimila chilometri da casa. Gaia Ragazzini, bolognese d’adozione e atleta del CUS Bologna, è una delle protagoniste dei Campionati Mondiali Universitari di Tiro a Volo e Tiro a Segno, i FISU World University Championship Shooting Sport 2026, in corso a Taiwan fino a sabato.
Fuori dalle pedane, tra un piattello e l’altro, la sua è la vita di una studentessa come tante: iscritta al corso di laurea in Giurista per le imprese e la pubblica amministrazione all’Alma Mater Studiorum. In gara, invece, è una specialista del Trap, la Fossa Olimpica. Non è la prima volta che veste i colori del CUS Bologna: li aveva già indossati ai campionati nazionali universitari, prima di conquistarsi la maglia azzurra per la rassegna iridata.
Con lei, una squadra di dodici atleti nata dalla collaborazione tra FederCUSI, FITAV e UITS, affidata alla guida tecnica di Pierluigi Pescosolido. Il calendario non lascia spazio a esitazioni: venerdì Ragazzini scenderà in pedana per il Trap femminile, 75 piattelli da affrontare con sangue freddo e precisione; sabato, ultima giornata, spazio alla gara Trap a squadre miste.
Una sfida mondiale che racconta, ancora una volta, come sport e studio possano viaggiare insieme, anche a migliaia di chilometri di distanza.









