JUDO KATA – La spedizione azzurra verso l’appuntamento iridato, con il conto alla rovescia già iniziato per i Campionati Mondiali di judo kata del prossimo 26 settembre quando i riflettori del tatami internazionale si accenderanno su Sarajevo, per accogliere le migliori coppie al mondo, e con l’Italia che si presenta ai nastri di partenza con una sinergia tutta emiliano-romagnola ad altissimo tasso di talento.
Protagoniste dell’avventura iridata saranno Martina Cairone, atleta di punta della Palestra Ginnastica Ferrara, e Laura Bugo, colonna portante della società bolognese San Mamolo Judo. Le due judoka formano un binomio affiatato e tecnico, capace di imporsi costantemente ai vertici delle competizioni nazionali e internazionali.
La fame di riscatto è grande dopo il secondo posto ai campionati italiani e il podio sfiorato agli Europei di maggio sempre a Sarajevo, tanto che la nuova trasferta in Bosnia ed Erzegovina non rappresenta soltanto una prestigiosa vetrina, ma una vera e propria occasione di rivincita. Nella recente rassegna continentale, infatti, la coppia Cairone- Bugo si è vista sfuggire la medaglia di bronzo per un soffio: una manciata di centesimi di punti ha separato le azzurre dal gradino più basso del podio, lasciando l’amaro in bocca ma anche la profonda consapevolezza di poter competere ad armi pari con le migliori al mondo.
Dietro la preparazione maniacale della prestazione c’è una guida tecnica d’eccezione. A bordo tatami a dirigere l’ultimo miglio di preparazione vi sono infatti Antonino Cairone, quinto Dan e maestro della Palestra Ginnastica Ferrara nonché padre di Martina, e il Maestro della squadra nazionale Cesare Amorosi, cintura nera sesto dan. Un mix di rigore tattico, intesa familiare e competenza federale che punta a finire ogni minimo dettaglio formale prima della gara.
Con la spinta delle rispettive società di appartenenza e l’intero movimento judoistico regionale a fare in tifo, Martina Cairone e Laura Bugo saliranno sul tatami di Sarajevo per trasformare quei pochi centesimi persi in Europa in una medaglia di valore mondiale.







