Ancora l’Università di Bologna protagonista a Tirana (Albania) nei campionati europei universitari di judo. Dopo aver vinto tanto, in passato, con Betty Vuk, l’Alma Mater Studiorum sta costruendo la squadra del futuro, offrendo a ragazzi di grande talento la possibilità di crescere e affrontare esperienze internazionali. In gara ci sono Claudia Barbeitos, che combatte nella categoria fino a 70 chili, e Gianmarco Coppari, protagonista nella categoria fino a 90 chili. Entrambi esordienti in Europa ma con due profili diversi; Gianmarco il veterano, plurimedagliato ai campionati nazionali universitari, è alla prima e ultima apparizione a un campionato universitario stante la recente laurea. Il coronamento di una carriera universitaria condotta sempre su alti livelli. Claudia è reduce da un bronzo e un argento universitario e rappresenta il futuro del CUS Bologna.
Purtroppo la gara non va come si voleva. Claudia perde al primo incontro contro la francese Bruhl, mentre Gianmarco viene sconfitto dal tedesco Schreder, entrambi senza possibilità di ripescaggio.
Dopo i tre ori consecutivi di Betty Vuk, quest’anno la trasferta EUSA si chiude senza medaglie per il Cus Bologna.
<<Ero consapevole che questo sarebbe stato un anno di transizione – spiega Fabio Fabbroni -, la mancanza per infortunio di Betty ci ha fatto decidere ad investire in atleti giovani, che possono dare risultati nel tempo. Sofia ha avuto un buon approccio finendo tra le prime 7, mentre Claudia ha combattuto con grinta, ma è stata frenata dall’inesperienza. Discorso diverso per Gianmarco, per cui questi campionati dovevano rappresentare il coronamento di una carriera sportiva universitaria di altissimo livello. Purtroppo tensione e qualche acciacco lo hanno frenato. La squadra è giovane e sta subendo un naturale processo di rinnovo, ma conto che le nuove leve daranno presto i frutti desiderati>>.











