Un nuovo appuntamento di VTB CORNER-before the game, apre questa settimana.
Il protagonista è Marco Generali, uomo simbolo della nostra realtà, figura cresciuta insieme al Volley Team Bologna e oggi più che mai al centro di un progetto che sta vivendo una delle sue fasi di maggior rinnovamento. Già direttore sportivo della società, da questa stagione Marco ha assunto anche il ruolo di primo allenatore della formazione che disputa il Campionato di Serie B2 Femminile, incarnando lo spirito di continuità, responsabilità e appartenenza che contraddistingue il nostro percorso.

Con lui è stato possibile ripercorrere a tutto tondo la prima parte di una stagione contraddistinta da cambiamento e costruzione: dall’andamento delle prime squadre al lavoro sul settore giovanile, dalla crescita della VTB Eco Termo Logic Bologna alle scelte strategiche che stanno ridisegnando la nostra identità con uno sguardo che si allarga su una novità storica, destinata a segnare un nuovo capitolo per la società e per l’intero movimento cittadino.
Da oggi, infatti, prende vita il nuovo impianto all’interno del centro sportivo Arcoveggio, una struttura attesa da anni che apre ufficialmente le porte agli allenamenti e che diventerà un punto di riferimento per il territorio. Un luogo pensato per accogliere e far crescere atlete e atleti e che, in questa fase, ospiterà alcune delle squadre di tre importanti realtà: Volley Team Bologna, Pallavolo Bologna e Pontevecchio. Un progetto condiviso, concreto che parla di collaborazione, visione comune e radicamento profondo nella città.
Un ulteriore passo che segna il presente e il futuro della società che nell’intervista si va ad inglobare ad una visione totalizzante che va oltre la consueta chiacchierata pre-partita e diventa racconto.
Una stagione di rinnovamento per tutto il Volley Team: l’arrivo di Andrés Delgado, il rafforzamento della collaborazione con Progresso Volley a livello giovanile, la scelta di proseguire in B1 e la strutturazione di una nuova Serie B2. Superata la prima parte, si guarda all’immediato futuro con una novità.
“Questa stagione rappresenta un punto di svolta per tutta la nostra realtà. Il rafforzamento della collaborazione con Progresso Volley ci ha permesso di costruire un settore giovanile più solido, competitivo e con diversi livelli di agonismo. È un passo fondamentale per dare continuità e identità al progetto.
L’arrivo di Andrés Delgado è stato un cambiamento che aspettavamo da tempo. Dopo anni di dialoghi e possibilità sfiorate, oggi è finalmente parte della nostra realtà. Siamo convinti che il suo contributo porterà risultati importanti nel medio e lungo periodo. Questa prima parte di stagione ha gettato le basi di un percorso iniziato la scorsa estate: sentivamo il bisogno di creare una vera scuola di pallavolo con una linea tecnica condivisa e una direzione chiara verso le prime squadre.
Per quanto riguarda le prime squadre, siamo oggi al giro di boa. Il cammino in Serie B1 è ancora tutto da scrivere. La squadra è stata costruita seguendo criteri molto chiari: la bolognesità, la voglia di crescere e il desiderio di rappresentare al meglio la città, i nostri colori e i nostri valori. La classifica non rispecchia ancora quello che sentiamo di essere ma il mio desiderio resta sempre lo stesso: vedere persone sorridere in campo, sentirsi libere di esprimersi, lavorare con serenità. Sono convinto che il ritorno ci porterà su quell’onda.
Da questa settimana, inoltre, inizieremo ad utilizzare il nuovo Palazzetto del centro sportivo Arcoveggio: un impianto che aspettavamo da anni per dare una spinta decisiva al movimento, che condivideremo con altre realtà del territorio: sarà una grande prova di collaborazione. Sorge proprio
nel quartiere dove, da decenni, il nostro presidente – tramite Volley Team Bologna e prima ancora altre realtà a partire dagli anni 80 – ha costruito la propria e la nostra storia. Tre campi, un impianto da vivere: sarà il futuro della pallavolo della città e da bolognese, sono orgoglioso di inaugurarlo con il primo allenamento di questa sera.”
Annata di cambiamenti anche per Marco, alla guida del gruppo di Serie B2: una squadra e soprattutto un gruppo giovane che, nonostante un cammino altalenante, sta dimostrando di poter dire la propria e di saper reagire di fronte alle difficoltà.
“Dopo tanti anni da vice allenatore, in campionati nazionali e giovanili, ho accettato la proposta di Roberto di guidare questa squadra.
Si tratta di un gruppo giovane, composto da ragazze nate tra il 2003 e il 2009, molte delle quali alla prima vera esperienza in questo campionato. Lavoriamo bene in palestra durante la settimana e abbiamo chiaro quale sia oggi il nostro valore reale in classifica ma sappiamo anche dove vogliamo arrivare. L’inizio non è stato semplice, soprattutto per i numerosi infortuni ma il girone di andata ha dimostrato che possiamo competere con chiunque, anche con le squadre ai vertici della classifica.
Sono convinto che questo gruppo abbia ancora un enorme potenziale da esprimere. Le squadre giovani hanno questa forza: crescere tanto, soprattutto nel girone di andata per esprimerlo in quello di ritorno. Per fare in modo che ciò accada serve aumentare il livello di pretesa, soprattutto mentale. Tocchiamo spesso livelli di gioco molto alti che dobbiamo rendere costanti, sono sicuro che il lavoro porterà i suoi frutti.”
I momenti di pausa permettono, senz’altro, di riflettere su quanto fatto e guardare con rinnovata energia alla seconda metà dell’annata; sabato al Pala Lirone arriverà Modena Volley per dare inizio al girone di ritorno.
“La pausa serve per respirare e riflettere. Durante la stagione si entra in un ritmo continuo, sempre uguale. Fermarsi, anche solo per due settimane, permette di cambiare prospettiva e ritrovare energia. Questo periodo ci ha consentito di lavorare con ritmi diversi e di concentrarci su aspetti che durante il campionato passano in secondo piano.

Ripartiremo in casa contro Modena Volley, una società che quest’anno ha deciso di investire anche nel femminile dopo i grandi successi storici nel maschile. È una squadra molto dotata, sia fisicamente che dal punto di vista dell’esperienza. Ritroverò atlete che nelle passate stagioni ho incontrato in categorie superiori, tra cui Giulia Galletti bolognese che l’anno in cui abbiamo disputato la serie A2 ha giocato la finale play off con Messina. Per noi giovani sarà uno stimolo importante: confrontarci con realtà di questo livello è ciò che dà senso al nostro lavoro quotidiano.
Come ho detto alle ragazze nei colloqui individuali, questa seconda parte di stagione deve essere il momento del raccolto. Non tutto sarà perfetto ma anche ciò che non funziona serve per crescere e correggere il tiro.”
Nonostante la tua giovane età, Marco ha maturato esperienze che vanno dal settore giovanile alla massima serie, un percorso ricco di momenti e incontri importanti.
“Ho iniziato ad allenare a quindici anni. Al giorno d’oggi ho avuto la fortuna di vivere quasi tutte le categorie: dal minivolley alla Superlega maschile e ciò mi ha regalato un bagaglio enorme di esperienze e di persone che oggi ricoprono anche un ruolo importante nella mia vita personale. Cerco quotidianamente di riportare tutto ciò nel mio lavoro e nel mio modo di essere.
È difficile individuare un solo momento significativo: ogni stagione, nel bene e nel male, mi ha insegnato qualcosa che cerco ogni giorno di portare in palestra. Le promozioni in Serie A e le Coppe Italia hanno un peso importante ma sono anche i piccoli momenti quotidiani a dare senso a tutto questo. Le emozioni, la condivisione, il percorso umano: è questo che cerchiamo nello sport.
Mi piace pensare che il momento più significativo debba ancora arrivare. È questo che mi dà la forza di continuare.”








