Reduce dalla recente esperienza sportiva che è stata accolta da un riscontro più che positivo – il 2° Torneo di mini paintball “Champions Kids” riservato alla categoria Cadetti (8-13 anni) – abbiamo voluto conoscere più da vicino Ivan Golinelli, presidente regionale di Fidasc Emilia-Romagna.
Da quanto tempo ricopri la carica di presidente regionale per la disciplina del paintball? Ti occupi solo del Settore Giovanile?
“Sono stato eletto presidente federale di Regione il 28 febbraio 2025. È un percorso nuovo per me, molto stimolante perché mi permette di mettermi in gioco e conoscere tutte le discipline sportive Fidasc. Riguardo al paintball, mi occupo non solo del Settore Giovanile, progetto a me molto caro perché so quanto valore potrebbe portare alla Federazione nei prossimi anni, ma anche di paintball a 360 gradi, partecipando attivamente all’organizzazione dei Campionati della prima squadra, all’organizzazione degli allenamenti, alla promozione sportiva sul territorio e alle pubbliche relazioni. Il paintball è la disciplina dalla quale provengo. Fidasc è anche molto altro e racchiude sotto la propria egida discipline sportive di tiro e di cinofilia molto speciali, con alcuni dei nostri atleti che si sono laureati da poco campioni del Mondo”.
Qual è la Società sportiva di cui sei presidente e da quanto tempo è stata istituita?
“Non sono presidente di Asd, ma segretario, tesoriere e general manager. L’Associazione sportiva dilettantistica si chiama Top Paintball ASD ed opera su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna”.
Quante Società di paintball annovera l’Emilia-Romagna?
“In Regione sono attualmente una decina”.
Com’è andata la stagione sportiva per i vostri ragazzi e che prospettive ci sono per il nuovo anno?
“Alcuni dei nostri ragazzi sia della prima squadra che del Settore Giovanile sono stati convocati in nazionale: la stagione è andata benissimo, siamo stati protagonisti anche quest’anno di tutti i Campionati ai quali abbiamo partecipato. Dovevamo difendere il titolo di campioni d’Italia conquistato nel 2024”.
Dai dati a tua disposizione, qual è lo status del paintball giovanile nella nostra Regione e come sta crescendo a tuo avviso a livello nazionale?
“Il paintball giovanile in Emilia-Romagna è il più florido di tutti ed è l’elemento trainante di tutto il movimento italiano, con Paintball Modena e Paintball Parma City che si stanno distinguendo con progetti importanti già avviati. Abbiamo l’obiettivo di aprire la strada a tutte le Asd che avranno voglia di investire nella creazione dei propri Settori Giovanili”.
Il tuo personale punto di vista sull’evento Champion Kids che si è tenuto recentemente.
“Il Torneo Champion Kids è solo la punta dell’iceberg di un progetto ben più ampio denominato ‘MVP – Mamma Vado al Paintball!’ che si propone come soluzione per contrastare il fenomeno dell’abbandono prematuro dell’attività sportiva da parte di bambini e adolescenti. È un evento fondamentale, che ci permette di avvicinare giovani e famiglie a questo sport innovativo e pieno di valori, in un ambiente sano, costruttivo e positivo”.
Qual è a tuo avviso il vero collante che muove l’interesse giovanile e non solo verso la pratica di questo sport?
“Il mantra che ormai da anni muove la passione di chi lo pratica e di chi lo coltiva quotidianamente è ‘Il paintball unisce’. Una passione portata avanti con attenzione alla nomenclatura sportiva e sensibilità nella corretta comunicazione.
Ricordo che il paintball nasce negli anni ’80 in Nord America (la mia tesi di laurea parla anche di questo), quasi per caso, e si è evoluto negli ultimi decenni anche in Europa. Nella nostra realtà associativa ci sono persone di tutte le età, di ogni genere e provenienza: persone con disabilità, ragazzi e ragazze con differenti passioni e motivazioni, tutte quante però legate da scopi condivisi: socializzare, sfogarsi e divertirsi”.
Cosa rappresenta per te questa disciplina e quali sono ancora allo stato attuale gli eventuali ostacoli per un’ulteriore crescita del movimento?
“Rappresenta la modernità, il nuovo, il mondo che cambia. Si propone come collante tra generazioni diverse. Avvicina i giovani tra loro e lo sport alle famiglie: i ragazzi giocano ai videogiochi e poi arrivano al campo da paintball, in cui il paintball stesso si propone di restituire valori ed insegnamenti che purtroppo si sono persi in questo tempo, in cui le nuove generazioni crescono tra mille difficoltà e un futuro incerto.
Il principale ostacolo, come nella maggior parte delle cose nella vita, è la conoscenza. Più la società attuale sarà in grado di accogliere e di accettare il progresso, più noi saremo bravi a continuare questo percorso di comunicazione in modo efficace – facendo conoscere il valore che questo sport sta portando nelle scuole e tra i giovani – e più avremo la soddisfazione di vedere sempre più ragazzi che lo praticheranno, allontanando – o quantomeno riducendo – lo spettro del drop-out sportivo, un’autentica piaga sociale del nostro tempo. La Fidasc e il Coni ci stanno aiutando a muovere i primi grandi passi in questa direzione, per cui il mio più grande ringraziamento va soprattutto a loro. L’augurio è che i media e l’opinione pubblica si rendano conto finalmente di quanto bene il paintball possa fare alle persone, in modo tale da sostenerci nei prossimi grandi passi e contribuire attivamente alla crescita di questo meraviglioso sport”.
Ivan Golinelli (a destra nella foto insieme, tra gli altri, al presidente nazionale Fidasc Felice Buglione): “Il paintball rappresenta la modernità, il nuovo, il mondo che cambia. Si propone come collante tra generazioni diverse. Avvicina i giovani tra loro e lo sport alle famiglie. La Fidasc e il Coni stanno ci aiutando molto nel far crescere la pratica e la conoscenza di questa appassionante disciplina” – Foto Fidasc Emilia-Romagna









