CASALGRANDE PADANA – LENO 30 – 24
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 5, Iyamu 4, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Orlandi 6, Giovannini, Stefanelli 4, Cosentino, Lusetti 3, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
LENO: Tescione 2, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 3, Plazzotta, D’Ambrosio, Bigolin 1, Kovtun 2, Lavagnini G., Ateba Engadi 14, Schonherr, Andreani, Ramazzotti (P), Oliveri 1. All. Arnau Ortuno Serra.
ARBITRI: Della Fonte e Sclano.
NOTE: primo tempo 14-8. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 5, Leno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 5, Leno 5.
La Casalgrande Padana ha chiuso il 2025 in glorioso crescendo: con il successo ottenuto al pala Keope contro le bresciane dell’Handball Leno, le biancorosse hanno centrato la terza affermazione consecutiva. Oppure, come non pochi sostengono, la terza… e mezza. Il tris vincente messo a segno dalla compagine ceramica è scattato il 28 novembre, con il blitz piazzato sul campo veneto dell’Alì Best Espresso Mestrino: a seguire sono arrivate due affermazioni casalinghe, sabato 6 dicembre con Mezzocorona e appunto contro Leno nella serata di sabato 13. Tuttavia, sùbito prima di questo ottimo terzetto, le casalgrandesi hanno saputo fornire una prova davvero maiuscola nel confronto interno con la fuoriserie Jomi Salerno: il 18 novembre sono state le blurosa di Campania a imporsi, ma la Padana è uscita dal campo a testa davvero altissima.
Per quanto riguarda nel dettaglio questa contesa con Leno, disfida valida per il 12° turno della serie A1 di pallamano femminile: i due punti che le padrone di casa hanno ottenuto al pala Keope non erano affatto così scontati. L’organico allenato da Elena Barani ha conquistato l’intera posta in palio prevalendo su avversarie caratterizzate da pregevoli individualità e da una solida struttura di gioco. Oltretutto, il precedente stagionale era favorevole alla formazione lombarda: nel confronto di andata disputato in terra lombarda, le gialloblù avevano prevalso 29-23. Questa volta, nel corso del primo quarto d’ora la sfida è stata contrassegnata da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti soltanto per una lunghezza sul 3-4, poi al 15′ situazione diametralmente opposta con Casalgrande avanti 7-6. Da lì in avanti, le biancorosse hanno assunto le redini dell’incontro con sempre maggiore fermezza ed efficacia: al 20′ la Padana guidava 8-6, e poi un applaudito allungo sul finire del primo tempo ha permesso alle biancorosse di ampliare ulteriormente il margine di vantaggio. La mezz’ora iniziale si è quindi chiusa sul 14-8.
Nella ripresa le beniamine locali hanno espresso un visibile predominio territoriale, dando così ulteriore legittimazione al successo ottenuto. D’altro canto, la supremazia casalgrandese non è stata così incontrastata: Leno non ha comunque mancato di mettere in campo la propria tenacia, unita a doti di buon rilievo sul piano della qualità nell’intessitura di gioco. Al 40′ Francesca Franco e socie conducevano 19-15, poi le lombarde sono arrivate vicine a piazzare l’aggancio in termini di punteggio: prova ne sia il 20-17 del 44′. Ad ogni modo, la Padana ha sempre trovato le vie giuste per evitare di farsi riacciuffare: esprimendo così una pallamano brillante sia dal punto di vista della costruzione della manovra, sia sotto il profilo della tenuta mentale. Quando mancavano 10 minuti al termine, Padana avanti 23-19: a seguire le biancorosse hanno gestito il finale con lucidità e rimarchevole maestria, arrivando a concretizzare la propria affermazione con il punteggio finale di 30-24.
Quanto al capitolo inerente le prove individuali, nei ranghi locali è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse. Spiccano comunque i 6 gol di una Marianna Orlandi davvero scatenata in fase offensiva: ottimi riscontri realizzativi anche da parte di Francesca Franco, 5 i sigilli piazzati dalla capitana. Nel finale di gara, Matilde Giovannini ha dovuto abbandonare il parquet di gioco a causa di una iperestensione del ginocchio: un problema da valutare nei prossimi giorni, confidando sul fatto che la pausa possa dare una mano nel favorire un pieno ristabilimento. Per quel che riguarda Leno, la trascinante Laeticia Ateba Engadi ha confermato la propria meritata fama di fromboliera laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro: l’efficienza della retroguardia casalgrandese le ha comunque impedito di trovare il gol nei momenti-chiave del confronto, e ciò rende ancora più significativo il risultato ottenuto dalla Padana.
“Le nostre ragazze hanno messo in campo doti davvero straordinarie, e stavolta meritano un plauso speciale – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fronte c’erano avversarie tutt’altro che agevoli da fronteggiare: del resto, il risultato del confronto di andata parla decisamente chiaro in tal senso. Tuttavia, noi abbiamo espresso tutte le qualità che servivano per centrare questi due punti: mi riferisco alla brillantezza della fase di attacco, alla solidità difensiva manifestata soprattutto nel primo tempo, all’atteggiamento sempre lucido e concentrato che siamo state capaci di manifestare durante l’intero arco della partita. Ovviamente, Leno non ci ha regalato nulla: sono due punti particolarmente sudati, ma queste cospicue fatiche erano senza dubbio nel nostro preventivo. Qui al pala Keope, le bresciane sono rimaste a lungo in piena corsa per ottenere almeno un pari: tuttavia, come detto, noi abbiamo imbastito una pallamano di livello davvero notevole pure sotto l’aspetto psicologico. Ogniqualvolta Leno sembrava aver trovato le strategie giuste per ricucire lo strappo e arrivare a raggiungerci nel punteggio, noi siamo state capaci di rispondere al meglio: applicando tutte le strategie che servivano per rimanere costantemente in vantaggio fino al termine. Le gialloblù non giocavano dal 22 novembre, e quindi hanno probabilmente dovuto pagare qualcosa a livello di ritmo-partita: ad ogni modo, ciò non sottrae nulla al consistente valore di ciò che abbiamo saputo fare”.
“Una bellissima gratificazione, ottenuta peraltro nell’ultima partita del 2025 – rimarca la timoniera biancorossa – Di conseguenza abbiamo anche regalato un pregevole “biglietto d’auguri” a tutto il nostro pubblico, in vista delle imminenti Festività. Peccato soltanto per l’inghippo finale che ha riguardato Matilde Giovannini: tuttavia aspettiamo di vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni, attendendo con fiducia e senza patemi sperando ovviamente che si tratti di una problematica risolvibile in tempi rapidi. Più in generale, questa sosta natalizia ci sarà utile per recuperare energie preziose a ogni livello. Stiamo affrontando una serie A1 femminile che richiede sforzi davvero consistenti, e quindi una pausa non può che giovare. Di certo stiamo attraversando un buon periodo, che coincide con una fase di tangibile miglioramento e crescita rispetto al nostro rendimento di inizio stagione. Se mi permettete una metafora, ora come ora è come se noi stessimo facendo surf in Portogallo: a Nazarè, dove si trovano le onde più alte del mondo… Onde alte che nel 2026 abbiamo tutta l’intenzione di continuare a cavalcare, forti del grande lavoro svolto finora. Ora questo imminente stop permetterà di lavorare con calma per accrescere e affinare ulteriormente le nostre rilevanti potenzialità, così da poterci presentare con ancora più slancio ai primi gravosi impegni del nuovo anno solare”.
La traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 10 gennaio, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Cardella di Erice per affrontare la fuoriserie Ac Life Style (ore 18). Con i numerosi punti di forza che la compagine ceramica sta dimostrando di avere, è facile immaginare fin da ora che le biancorosse affronteranno la trasferta siciliana tenendosi lontanissime da ogni possibile timore reverenziale.
Giulia Maria Lavagnini non è scesa in campo a causa dell’infortunio al crociato, che forse la terrà lontana dal palcoscenico agonistico fino al termine della stagione. D’altro canto, ciò non le ha certo impedito di seguire attentamente la contesa contro Casalgrande: “Sapevamo benissimo che per noi sarebbe stata una sfida parecchio complicata – commenta l’ala gialloblù, classe 2005 – Del resto fare risultato qui al Keope non è mai semplice, nemmeno per le maggiori potenze del campionato. Nei giorni che hanno preceduto la partita, abbiamo svolto una preparazione molto accurata ed efficiente: purtroppo ci siamo imbattute in una certa sfortuna che ci è costata cara, ma non solo. La Padana si è imposta in primo luogo grazie alla notevole intensità del proprio gioco, intensità che a noi è invece mancata: allo stesso modo le biancorosse hanno fornito impressioni migliori sia sul piano delle energie, sia per quanto riguarda la precisione in fase di tiro. In compenso, durante la ripresa siamo riuscite a destare impressioni migliori rispetto a quanto visto nel primo tempo: abbiamo recuperato parte di quella sana cattiveria agonistica che dovremmo sempre avere, e da lì dobbiamo ripartire in vista della trasferta sul campo della Germancar Nuoro in programma il 3 gennaio. L’aspirazione dichiarata che nutriamo è quella di puntare in alto, pur nel contesto di un campionato severo e imprevedibile come la serie A1 che stiamo affrontando. Nonostante questo rovescio contro la Casalgrande Padana, continuo e continuiamo a pensare di avere tutte le carte in regola per riuscire nel nostro intento”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 dicembre si sono giocate anche Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago 25-24, Jomi Salerno-Cellini Padova 33-19 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 21-19. La dodicesima giornata si completerà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol (domenica 14 dicembre) e Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice (venerdì 19/12).
Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 20 punti (12); Ac Life Style Erice 18 (10); Bressanone Südtirol 16 (10); Cassano Magnago 16 (11); Sirio Toyota Teramo 12 (12); Leno 11 (11); Casalgrande Padana 11 (12); Cellini Padova 8 (10); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Alì Best Espresso Mestrino 4 (12); Mezzocorona 2 (11).
Nella foto, l’esultanza della Casalgrande Padana a fine partita (immagine realizzata da Ivan Galletti).








