CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 23 – 23
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 1, Iyamu 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 1, Orlandi 2, Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1 , Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
CELLINI PADOVA: Nardomarino 2, Acosta, Montero M., Eghianruwa S. 7, Montero N., Broch (P), Meneghini 2, Prela 1, Okorie 2, Eghianruwa A. (P), Griggio, Ghonim 9. All. Mario Filiciotto-Mauro Marchionni.
ARBITRI: Kurti e Lazzari.
NOTE: primo tempo 11-6. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Cellini Padova 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cellini Padova 2. Espulsa al 59’st Franco (C) con cartellino blu.
Dopo tre sconfitte consecutive, la Casalgrande Padana ha mosso la propria classifica conquistando il suo primo punto in questo 2026. Ora le biancorosse sono sole all’ottavo posto in classifica, e quindi stazionano sempre nell’orbita dei playoff scudetto. Fin qui per quanto concerne le note positive che riguardano l’organico biancorosso: tuttavia, il 23-23 maturato sabato 31 gennaio al pala Keope è anche fonte di innegabile amarezza per la compagine ceramica. Le padrone di casa hanno infatti guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo. In particolare, la prima frazione di gioco è stata contraddistinta da una visibile supremazia territoriale casalgrandese: osservando le vicende che hanno caratterizzato la sfida fino al 30′, tutto sembrava andare nella direzione di un successo locale senza eccessivi patemi. A seguire il Cellini Padova ha in parte modificato i propri assetti, e per contro la Casalgrande Padana ha smarrito una fetta di quella brillantezza evidenziata durante le fasi precedenti: ciononostante Francesca Franco e socie hanno comunque continuato a controllare il punteggio, rimanendo avanti fino agli istanti conclusivi. Con forza di carattere e infinita pazienza, le rossoblù hanno concretizzato l’aggancio proprio a ridosso del triplice fischio: in tal modo è scaturito un pareggio caratterizzato anche da un finale thrilling, con ben due rigori (uno per parte) che gli arbitri hanno decretato dopo avere consultato le immagini video Ivr.
Andando con ordine, confronto valevole per la sedicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile. Un duello di rilevante importanza nella lotta per raggiungere gli spareggi scudetto, traguardo a cui entrambe le contendenti ragionevolmente aspirano: al termine della stagione regolare, saranno le prime otto in classifica a giocare le sfide valevoli per il triangolino tricolore. Come detto, il primo tempo si rivela di netta marca casalgrandese. La Padana fa la voce grossa fin dal primo minuto: al 10′ le padrone di casa sono in vantaggio sul 4-1, mentre 600 secondi più tardi il tabellone luminoso indica un eloquente 8-2 a favore dell’organico allenato da Elena Barani: a stretto giro, giunge addirittura il 10-2. Nei 23 minuti iniziali, le biancorosse concedono soltanto 2 gol alle avversarie: un dato che la dice senza dubbio lunga sulla solidità difensiva evidenziata dalle beniamine di casa per quasi tutta la prima frazione di gioco. Poco prima dell’intervallo, le ragazze venete trovano modo di ricucire parte dello strappo: l’11-6 a favore di Casalgrande con cui si chiude il primo tempo è in realtà l’inizio di un’imperiosa rimonta da parte delle protagoniste ospiti, una rimonta che si concretizza in modo lento ma costante.
Nel corso della ripresa, le padrone di casa incontrano più difficoltà nel costruire le proprie movimentazioni di gioco: le difficoltà riguardano in particolare modo la fase difensiva, non più così granitica e concreta come quella vista durante la prima metà della gara. Ad ogni modo, al 40′ la formazione ceramica è ancora avanti sul 15-12: Padana ancora avanti anche al 50′, sul punteggio di 19-17. Al 57′ le biancorosse conducono 21-19, e la vittoria locale sembra cosa praticamente fatta: tuttavia di lì a pochissimo arriva la parità sul 21-21, e l’equilibrio in termini di punteggio non si spezzerà più fino al termine. Finale concitato, con i due rigori che gli arbitri concedono dopo avere visionato il replay video. Il primo è a favore della Casalgrande Padana, e viene assegnato in seguito all’intervento di Judy Ghonim su Margherita Rossi: Francesca Franco realizza impeccabilmente. Tuttavia, quando mancano 7 secondi al termine, la stessa Francesca Franco intralcia la rimessa in gioco delle padovane: ancora immagini Ivr e ancora rigore, ma stavolta a favore della compagine ospite. Alla capitana biancorossa viene comminata un’espulsione con cartellino blu, e poi Judy Ghonim trasforma la conclusione dai 7 metri che vale il definitivo pari.
Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana spiccano le 7 realizzazioni di Irene Stefanelli: seconda miglior realizzatrice del confronto. Da evidenziare anche i pregevoli interventi effettuati dal portiere Elisa Ferrari, nel corso del primo tempo. Regolarmente in campo con ampio minutaggio Alessia Artoni: la sua presenza sul parquet era rimasta in dubbio fino all’ultimo, a causa di un problema alla spalla sopraggiunto nella trasferta di sette giorni prima a Cassano Magnago. Qualche scampolo di partita per Gaia Lusetti, appena rientrata in squadra dopo l’assenza in terra lombarda. Nei ranghi del Cellini, impossibile ignorare la forza realizzativa di due autentiche trascinatrici: Serena Eghianruwa, e ovviamente anche una Judy Ghonim vicina alla doppia cifra. Un plauso particolare anche al carattere dell’organico patavino, che ha sempre creduto con forza in un risultato utile anche quando la partita sembrava ormai ampiamente incanalata su binari favorevoli alle ragazze locali.
“Potrei dire che avremmo meritato la vittoria, perchè siamo rimaste avanti nel punteggio per quasi tutto il tempo – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Tuttavia, si tratterebbe di considerazioni piuttosto vacue e non così utili. Nel campionato di serie A1 che stiamo vivendo, fare bene non basta: per vincere bisogna rasentare la perfezione, ed è un obiettivo che stavolta non siamo riuscite a raggiungere. La nostra prova è stata di elevato spessore durante il primo tempo, ma poi sono sopraggiunte difficoltà che non abbiamo saputo affrontare nel modo più efficace. Le partite durano 60 minuti, non 30: di conseguenza, un pregevole rendimento fornito durante la prima frazione non può affatto bastare per arrivare ai due punti. Fino all’intervallo siamo state capaci di sviluppare concretezza ed efficienza sotto ogni punto di vista, a partire da un rendimento difensivo davvero brillante. A seguire, la nostra retroguardia ha purtroppo perso colpi: durante la ripresa abbiamo quindi accusato un calo, un calo che peraltro ci ha afflitte anche altre volte come ad esempio durante la recente trasferta a Cassano Magnago. Quando qualcosa inizia ad andare non così bene, troppe volte tendiamo a scoraggiarci e a perdere qualcosa in termini di lucidità: si tratta di una piega su cui dovremo riflettere e lavorare a lungo, un difetto da superare per tornare quanto prima alla vittoria. Quando siamo sulla cresta dell’onda, noi navighiamo con qualità ed entusiasmo: dobbiamo tuttavia imparare a mantenere tali doti anche quando l’onda si increspa”.
“Osservando l’andamento complessivo dell’incontro, si tratta quindi di un pari che ci lascia davvero l’amaro in bocca – rimarca la timoniera biancorossa – Senza nulla togliere al valore e allo spirito battagliero evidenziati dal Cellini Padova, stavolta il successo era veramente alla nostra portata e sarebbero stati due punti preziosissimi in ottica playout. Tuttavia, chi mi conosce sa bene quanto io sia lontana dal voler drammatizzare: nonostante la delusione per la mancata vittoria, questo risultato ha anche i suoi aspetti positivi. Non bisogna infatti dimenticare che provenivamo da tre sconfitte di fila, contro tre grandi potenze del campionato: nell’ordine Erice, Bressanone e Cassano Magnago. Dopo tale filotto infruttuoso, questo punto è quindi molto significativo: abbiamo mosso la classifica, centrando il primo risultato utile del nostro 2026. Da qui bisognerà costruire un nuovo cammino nei prossimi giorni, un cammino che ci porterà verso la trasferta abruzzese”. Di nuovo in campo sabato 7 febbraio, quando la Casalgrande Padana sarà appunto al pala San Nicolò di Teramo per affrontare la Sirio Toyota: in campo dalle ore 18.30, per un altro confronto che significherà molto in ottica playoff. “Non sarà certo un confronto tra i più agevoli o accomodanti, e il blitz che Teramo ha piazzato qui al Keope nel confronto di andata lo testimonia ancora di più – aggiunge Elena Barani – D’altro canto, lo ribadisco: imposteremo la nostra preparazione alla partita con la massima serenità, valorizzando quanto di buono siamo riuscite a costruire contro Padova e senza lasciarci condizionare da questa mancata affermazione. Io sono sempre felicissima di allenare questa squadra: conosco il valore delle nostre ragazze, e dunque continuo ad avere validi motivi per guardare con fiducia all’immediato futuro. Oltretutto, fin qui abbiamo sempre dovuto fare i conti con le assenze: adesso invece siamo finalmente tornate al completo, ed è una buona notizia da non sottovalutare affatto”.
“Per noi è un punto d’oro, specie conoscendo l’elevato spessore qualitativo della Casalgrande Padana – afferma quindi Ifeoma Okorie, pivot classe 2008 in forza al Cellini Padova – Un pareggio contro avversarie di così notevole livello rappresenta senza dubbio un risultato molto significativo e gratificante: un 23-23 che ci dà ancora più convinzione nel proseguire la nostra traiettoria stagionale. Come è noto, noi provenivamo dall’amara sconfitta casalinga contro la Germancar Nuoro: l’obiettivo primario che ci ha animate qui al Keope era quello di voltare pagina con assoluta decisione rispetto al rovescio contro le isolane, e la missione può davvero dirsi compiuta. In particolare, contro la Padana siamo state capaci di sviluppare una prova pregevole per quanto concerne l’assetto difensivo. Viceversa, in attacco la nostra partita è stata a due facce: le strategie che avevamo preparato nel primo tempo non hanno funzionato, ma poi abbiamo trovato il coraggio e la solidità necessarie per cambiare passo e per aumentare in maniera consistente il rendimento in zona gol. Questo pari rappresenta certamente un ottimo punto di partenza in vista del gran derby con Mestrino, che affronteremo sabato prossimo 7 gennaio”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE.
Gli altri risultati del 16° turno sono:
– Germancar Nuoro-Sirio Toyota Teramo 23-30
– Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 38-16
– Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-25
– Leno-Ac Life Style Erice 15-33
– Mezzocorona-Bressanone Südtirol 24-31
Classifica:
- Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 28 punti
- Cassano Magnago 24
- Sirio Toyota Teramo 16
- Leno 15
- Cellini Padova 13;
- Casalgrande Padana 12
- Germancar Nuoro 11
- Alì Best Espresso Mestrino 6
- Securfox Ariosto Ferrara 5
- Mezzocorona 4
Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.









