CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 17 – 37
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S. 1, Franco, Iyamu 7, Niccolai Apostol 1, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 3, Orlandi, Stefanelli, Folli, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani,
BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Lucarini 3, Hilber 6, Habicher M. 1, Matavs 7, Vegni 4, Fadel 1, Habicher N. 3, Oberrauch 1, Babbo 6, Luchin (P), Kiesenhofer 1, Sozio 1, Gamper 2. All. Hubert Nössing.
ARBITRI: Ricciardi e Stella.
NOTE: primo tempo 10-17. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Bressanone Südtirol 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Bressanone Südtirol 3.
Troppa Bressanone per questa Casalgrande Padana: una frase che riassume in maniera efficace l’andamento del confronto disputato al pala Keope, nella serata di sabato 17 gennaio. In campo per la quattordicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile: le altoatesine non hanno esitato nel far valere tutto il rilevante potenziale che le caratterizza, ottenendo così un ampio ed eloquente successo. Per contro, le biancorosse si trovano a dover fare i conti con un divario di ben 20 gol: un passivo consistente, che però va esaminato anche considerando il contesto in cui la Padana si è mossa. Innanzitutto, per il secondo sabato consecutivo, l’organico allenato da Elena Barani si è trovato ad affrontare un autentico colosso del massimo campionato: la compagine sudtirolese alberga stabilmente nei piani altissimi della classifica, proprio come quella Ac Life Style Erice che ha sconfitto le casalgrandesi in Sicilia nella serata di sabato 10 gennaio. Inoltre, stavolta la Padana si è presentata a ranghi piuttosto rimaneggiati: oltre alle assenze delle lungodegenti Emma Baroni e Matilde Giovannini, le padrone di casa hanno dovuto fare a meno anche di Irene Stefanelli. La centrale/terzino classe ’98 ha infatti accusato un affaticamento muscolare: la sua presenza in campo è stata in dubbio fino all’ultimo, ma poi si è deciso di non rischiarla onde evitare il pericolo di infortuni.
Per quel che concerne nel dettaglio la cronaca dell’incontro, a dire il vero la sfida parte all’insegna di un notevole equilibrio: i minuti iniziali di gioco vedono le difese assolute protagoniste, tant’è vero che il primo gol dell’incontro arriva soltanto al 6′ con la firma di Charity Iyamu. Al 10′ la situazione è di perfetta parità sul 2-2, poi al 20′ Bressanone avanti per 4 lunghezze sul 6-10. Casalgrande rimane pienamente in partita fino alla fine del primo tempo, ma poi la Padana incappa in un tris di errori consecutivi. Le altoatesine ne approfittano senza tentennare, per costruire ficcanti contropiedi che permettono alle ragazze ospiti di prendere il largo: sia in termini di gioco, sia in termini di punteggio. La prima frazione di gioco si chiude quindi con Bressanone in vantaggio sul 10-17, un divario che le padrone di casa non riusciranno più a ricucire.
La ripresa è caratterizzata da un monologo brissinese: la formazione allenata da Hubert Nössing assume pieno controllo dell’incontro, lasciando alla Casalgrande Padana soltanto le briciole. I parziali parlano chiaro in tal senso: biancoverdi avanti 12-27 al 42′ e 14-31 al 50′. Nelle fasi conclusive, Bressanone non incontra alcun tipo di problema nell’aumentare ulteriormente il distacco fino al definitivo 17-37. La compagine della Valle Isarco riafferma quindi la propria permanenza tra le grandi di questa serie A1, mentre le biancorosse restano comunque nell’area della classifica che assegna l’accesso ai playoff scudetto: due le lunghezze di vantaggio casalgrandesi sulla zona playout.
In ambito individuale, nei ranghi biancorossi spiccano le 7 realizzazioni timbrate dalla “solita” Charity Iyamu. In evidenza anche Margherita Rossi, schierata nel ruolo di ala. Inoltre, soprattutto durante la seconda frazione c’è stato ampio spazio per le protagoniste più giovani dell’organico casalgrandese: a tale proposito. si segnala la rete messa a segno da Sofia Baroni. Per quanto riguarda il Bressanone Südtirol, notevole brillantezza da parte di tutte le interpreti del gioco biancoverde. La slovena Nika Matavs ha condiviso con Charity Iyamu la palma di miglior realizzatrice del confronto. Spiccano pure i 6 sigilli a testa piazzate dalle vivacissime Giada Babbo e Sarah Hilber.
“Innanzitutto, non ho nessuna intenzione di accampare pezze giustificative legate alle assenze – afferma Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ vero, abbiamo dovuto fare fronte a defezioni pesanti. Senza poi dimenticare Simona Artoni, che è appena rientrata nel gruppo e che quindi deve riacquisire il giusto ritmo-partita: di conseguenza, lei ha potuto usufruire di un minutaggio molto più limitato rispetto al solito. Inoltre Bressanone ha confermato di essere una realtà costruita per centrare obiettivi di primissimo piano, sia in Coppa Italia sia per quanto riguarda il campionato: non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo ed elevatissimo valore dell’organico altoatesino. D’altro canto, tutto questo quadro d’insieme non deve affatto far passare in secondo piano gli oggettivi limiti che abbiamo evidenziato: 20 gol di distacco sono davvero troppi, veramente troppi”.
“Non sono soddisfatta per i riscontri generali sul piano dell’atteggiamento – prosegue la timoniera biancorossa – Durante la prima ventina di minuti siamo anche riuscite a costruire spunti pregevoli, sotto ogni punto di vista: tuttavia alle prime difficoltà ci siamo sciolte, lasciando spazio a un’indole che non esiterei definire distratta e addirittura rinunciataria. Nel suo complesso, questo severo passaggio a vuoto ci sottolinea l’assoluta necessità di aumentare la nostra efficacia nel reagire agli ostacoli e ai momenti difficili che si presentano durante le varie partite. Di per sè, una sconfitta contro il colosso Bressanone non è certo un dramma così insormontabile: tuttavia la concentrazione e la combattività sono doti che non ci devono mai mancare, e stavolta non le abbiamo certo evidenziate”.
Sabato prossimo 24 gennaio, la Casalgrande Padana sarà ospite di un’altra realtà che naviga nei piani alti: appuntamento dalle ore 18,30 al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le amaranto varesine. “Di certo il calendario non ci sta aiutando, ma lo sapevamo benissimo fin dall’estate – osserva Elena Barani – Quindi niente piagnistei, ci mancherebbe altro. Non so ancora se Irene Stefanelli potrà essere della partita: se così fosse potremmo senza dubbio giovarne anche a livello realizzativo, ma le valutazioni in tal senso saranno ovviamente effettuate nei prossimi giorni. Avrei potuto provare a schierare Irene già in questa sfida contro Bressanone: tuttavia, i rischi erano davvero troppi: se le fosse capitato un infortunio serio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto alle prossime avversarie, all’andata abbiamo vinto costruendo una grande prova: tuttavia, come dico sempre, i precedenti stagionali contano ben poco. Ora noi non dobbiamo certo crogiolarci sugli allori che derivano da quel successo: al contrario il primo traguardo da raggiungere sarà quello di acquisire e manifestare un temperamento ben differente e molto più solido rispetto a quanto visto stavolta”.
“Abbiamo preparato la partita in maniera attenta e proficua, come nostro solito – evidenzia quindi la plurititolata ex guardiana Monika Prünster, che adesso allena i portieri del Bressanone Südtirol – Oltretutto ci siamo presentate al completo, e ciò ha rappresentato un ulteriore aiuto nel portarci a sviluppare con efficienza le strategie di gioco che avevamo in mente. In tutta sincerità, le dimensioni del risultato rappresentano una sorpresa: infatti abbiamo sempre faticato parecchio nell’affrontare Casalgrande, specialmente quando la sede di gioco è qui al pala Keope. Stavolta la Padana ha dovuto fronteggiare problemi di rilievo per quanto concerne le assenze, ma resta pur sempre una squadra di solida e credibile intelaiatura: senza dubbio un gruppo in grado di guadagnarsi un posto negli spareggi scudetto. Anche per questo un successo di 20 gol da parte nostra era difficilmente pronosticabile: al tempo stesso, questo largo 17-37 la dice lunga sugli oggettivi meriti che siamo riuscite a evidenziare durante il confronto. Nelle fasi iniziali c’è stata qualche titubanza da parte nostra, comprensibile e forse anche prevedibile data la caratura delle avversarie di turno: in seguito abbiamo però individuato le vie giuste per imporci in maniera brillante, puntando molto anche sul fortissimo e fattivo spirito di squadra che anima le nostre ragazze”. Sabato prossimo 24 gennaio, il Bressanone Südtirol ospiterà l’Alì Best Espresso Mestrino: “Ora le nostre ambizioni sono ulteriormente rafforzate, e in vista di sabato la graduatoria ci assegna i favori del pronostico. Tuttavia, le previsioni lasciano il tempo che trovano – rimarca Monika Prünster – Ogni sfida parte infatti da 0-0, e di certo le gialloverdi venete non ci faranno alcun tipo di sconto”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si sono giocate anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago 21-22, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 26-32, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo 41-26 e Mezzocorona-Leno 27-37. Il 14° turno si chiuderà poi il 14 febbraio, con il posticipo Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.
Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).
Nella foto, la Casalgrande Padana durante un time-out del duello con Bressanone (foto Ivan Galletti).









