SIRIO TOYOTA TERAMO – CASALGRANDE PADANA 24 – 26
SIRIO TOYOTA TERAMO: Engel, Di Pietro, Notarianni 5, Sila, Pugliara 3, Canzio, De Angelis 1, Ratsika (P), Chandarli 1, Farisè 2, Giamberardino 2, Galletti E. (P), Panayotova 10. All. Daniela Palarie.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco, Iyamu 10, Artoni S. 1, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 4, Lassouli M., Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1, Galletti C. All. Elena Barani.
ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.
NOTE: primo tempo 12-16. Rigori: Sirio Toyota Teramo 2 su 4, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Sirio Toyota Teramo 2, Casalgrande Padana 2.
Una vittoria esterna in grande stile, che vale davvero oro: è quella ottenuta da una formidabile Casalgrande Padana, che peraltro in terra abruzzese ha anche colto il suo primo successo in questo 2026. Nella serata di sabato 7 febbraio, si è giocato per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: il blitz piazzato al pala San Nicolò di Teramo permette alle biancorosse ospiti di effettuare un sensibile passo avanti verso l’agognato obiettivo dei playoff scudetto. Adesso l’organico allenato da Elena Barani è infatti salito al settimo posto, scavalcando quel Cellini che sette giorni prima ha impattato proprio con la Padana al pala Keope: Cellini che stavolta ha riportato una sconfitta interna per molti versi inattesa, nel derby padovano con Mestrino. Ovviamente, il percorso da affrontare resta ancora lungo: come è noto gli spareggi tricolori saranno contraddistinti dalla partecipazione delle prime 8 in graduatoria, e con 5 turni ancora da disputare è ancora troppo presto per delineare le reali prospettive casalgrandesi. Tuttavia, una cosa è senza dubbio certa: dopo la vittoria di Teramo, Francesca Franco e socie sono davvero più vicine alla conquista di un posto nella griglia scudetto.
L’affermazione sul parquet delle biancorosse abruzzesi non era affatto così scontata: anzi, per molti versi la Casalgrande Padana è riuscita a sovvertire il pronostico della vigilia. Innanzitutto, la compagine ceramica proveniva da un gennaio senza vittorie: tre sconfitte maturate rispettivamente con Erice, Bressanone e Cassano Magnago, a cui ha fatto seguito il già citato e amaro pari casalingo con Padova. Oltretutto, Elena Barani ha dovuto fronteggiare ben tre defezioni: oltre alle lungodegenti Matilde Giovannini ed Emma Baroni, questa volta mancava anche Marianna Orlandi bloccata da un infortunio al ginocchio. Quest’ultimo inghippo è sopraggiunto durante gli allenamenti che hanno preceduto la trasferta teramana: nei prossimi giorni verrà valutata l’esatta entità del problema, sperando ovviamente che i tempi necessari per il recupero non siano così lunghi. A giocare contro la Padana c’era anche il buon momento della Sirio Toyota, in arrivo dal successo interno con Ferrara e dal blitz concretizzato il 31 gennaio a Nuoro. Peraltro la formazione guidata da Daniela Palarie si è anche aggiudicata il precedente stagionale, imponendosi 32-34 al pala Keope lo scorso 25 ottobre. Tutto ciò senza dimenticare la classifica, dove Teramo continua a mantenere un piazzamento migliore rispetto alla Padana: Panayotova e socie restano infatti al 5° posto, e sono le più dirette inseguitrici del quartetto di testa.
Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha affrontato l’impegno senza lasciarsi condizionare da questo quadro potenzialmente così fosco. Al contrario le biancorosse ospiti hanno messo in campo una forte dose di solidità, concretezza ed efficienza fin da sùbito: il tutto contro avversarie che non hanno mai manifestato un atteggiamento rinunciatario. Non a caso, la Sirio Toyota è rimasta in corsa fino agli ultimi istanti per ottenere quantomeno un risultato utile: per la Padana si è quindi trattato di due punti certamente molto sudati, ma anche pienamente legittimati dal livello della pallamano che le casalgrandesi hanno saputo esprimere.
Nel dettaglio, avvio di partita molto equilibrato. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin da sùbito: al 10′, le ragazze ospiti conducevano sul 4-5. Come detto, Teramo non è certo rimasta a guardare: 600 secondi più tardi la situazione si è infatti ribaltata, con le abruzzesi avanti sul punteggio di 9-8. Da lì fino al termine della prima frazione di gioco, la formazione ceramica ha quindi piazzato un prezioso e significativo allungo: Casalgrande è riuscita a piazzare un solco in proprio favore, che poi si rivelerà decisivo nell’assegnazione della posta in palio. La metà iniziale della gara è quindi terminata con Francesca Franco e socie avanti di ben 4 lunghezze, sul 12-16.
Molto combattuta anche la ripresa. In altre occasioni la Padana era incappata in un netto calo durante il secondo tempo, una flessione che spesso ha portato le casalgrandesi a lasciare sul piatto punti preziosi: l’esempio più recente in tal senso è rappresentato proprio dal pareggio con il Cellini Padova al pala Keope. D’altro canto, questa volta niente tonfi e niente appannamenti: le biancorosse ospiti hanno continuato a manifestare la stessa efficacia evidenziata fino al 30′, fornendo riscontri di pregevole e consistente spessore anche dal punto di vista psicologico. A inizio ripresa le 4 lunghezze di vantaggio sono rimaste inalterate, ma poi Teramo ha saputo ricucire buona parte dello strappo: al 40′, Padana al comando ma soltanto di stretta misura sul 19-20. Copione analogo anche dieci minuti più tardi: quando mancavano 600 secondi al termine, la squadra allenata da Elena Barani guidava sempre con una sola rete di scarto sul 21-22. Di lì a poco, Beatrice Pugliara ha sancito l’aggancio abruzzese timbrando il sigillo del 23-23: d’altro canto Casalgrande non ha affatto smarrito la propria vivacità, ben sostenuta dai preziosi sigilli che Irene Stefanelli e Charity Iyamu hanno firmato nelle fasi conclusive. Proprio Charity Iyamu si è resa autrice del gol che ha sancito la certezza della vittoria, realizzando il definitivo 24-26 quando mancavano appena 25 secondi alla sirena finale.
Per ciò che attiene le prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse: tutte le protagoniste in campo hanno fornito prove davvero maiuscole e da applausi, sotto ogni profilo. Del resto, se così non fosse stato, la conquista dei due punti a Teramo sarebbe stata veramente impossibile. Una nota particolare per le già citate Irene Stefanelli e Charity Iyamu, infaticabili trascinatrici della fase offensiva: peraltro Charity si è attestata in doppia cifra guadagnando anche la palma di miglior realizzatrice dell’incontro, insieme alla bulgara Marinela Panatoyova che è invece in forza all’organico teramano.
“Ringrazio tutte le nostre ragazze, nessuna esclusa, per questa magica soddisfazione – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – L’intera squadra ha lavorato con intensità, attenzione ed efficacia, per cogliere questa brillante affermazione contro avversarie non certo semplici da affrontare. Dal nostro punto di vista si tratta anche di un’affermazione che è sinonimo di riscatto, dopo un periodo di magra dal punto di vista dei risultati. Oltre alle qualità mostrate per quel che riguarda lo sviluppo delle varie manovre di gioco, ritengo che stavolta il nostro rendimento sia stato all’altezza della situazione pure sotto il profilo mentale: questa volta nessuna distrazione, niente tentennamenti, niente paure legate all’oggettiva difficoltà della sfida. Già nei minuti iniziali siamo state capaci di esprimere un convincente approccio alla partita, e le rilevanti doti manifestate in avvio di gara non ci hanno più abbandonate. Spicca anche la nostra traiettoria durante la seconda frazione di gioco: in alcune occasioni dal 30′ in avanti avevamo perso la necessaria lucidità, ma si tratta di un rischio da cui stavolta ci siamo tenute ben alla larga”.
“In buona sostanza, questa Casalgrande Padana è stata guidata dalla ferma e granitica volontà di tornare a dimostrare appieno il proprio valore – prosegue la timoniera della compagine ceramica – Missione compiuta, pur nel contesto di una settimana difficile. Io credo che le assenze non siano mai un alibi, e chi mi conosce lo sa bene: tuttavia, questa volta eravamo in arrivo da giornate piuttosto complesse. Oltre alle assenze che abbiamo dovuto fronteggiare durante la partita, per un motivo o per l’altro, non siamo mai riuscite ad allenarci a ranghi completi. Ora incrociamo le dita per Marianna, sperando davvero di poterla rivedere in campo prima della conclusione del campionato. Per quanto concerne invece il nostro percorso in chiave playoff, ogni pronostico è ancora prematuro: questa vittoria ci dà ulteriore slancio in chiave spareggi scudetto, ma la traiettoria da percorrere resta lunga e impegnativa a partire dal prossimo duello che ci attende”.
A tale proposito, adesso la serie A1 si ferma per un fine settimana: di nuovo in campo sabato 21 febbraio, quando al pala Keope sarà il momento del “Superclásico”: la Casalgrande Padana ospiterà infatti la Securfox Ariosto Ferrara, penultima in classifica e in arrivo dalla sconfitta interna con Nuoro. Fischio d’inizio alle ore 18,30. Senza dubbio un’occasione di platino per fare ulteriori punti, ma Elena Barani non si fida affatto: “Ferrara sarà animata dal chiaro intento di muovere la propria classifica per rinforzare le proprie speranze di salvezza, e dunque ci troveremo confrontate con una squadra che di certo non avrà affatto un’indole titubante o rassegnata. In più, la Securfox Ariosto non è più quella che abbiamo affrontato lo scorso autunno: di recente loro si sono rinforzate con l’innesto di Sille Masi Schonherr, la danese prelevata da Leno. All’andata abbiamo pareggiato 31-31, e secondo me in quell’occasione abbiamo raccolto meno di quanto effettivamente meritassimo: un copione che non deve ripetersi”.
“A essere sincera, non mi aspettavo affatto una sconfitta maturata in questi termini – commenta quindi Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo – Da parte nostra, c’erano davvero tutti gli ingredienti per poter fare bene e per cogliere quella che sarebbe stata la terza affermazione di fila. Dal punto di vista fisico siamo in forma, e inoltre provenivamo da due vittorie contrassegnate da prove senza dubbio convincenti: sia in casa contro Ferrara, sia a Nuoro. Invece, questa volta ci è mancato il giusto atteggiamento: la Casalgrande Padana ha saputo interpretare la partita con arguta efficacia fin da sùbito, mentre viceversa noi abbiamo manifestato troppe e inattese carenze. In attacco, abbiamo fornito riscontri che reputo sottotono rispetto agli standard di cui siamo capaci: i maggiori problemi hanno tuttavia riguardato la fase difensiva, che si è dimostrata disattenta e lacunosa durante tutto l’arco dell’incontro. Questa partita ci ha portate ad affrontare ostacoli severi, come era ampiamente prevedibile: noi non siamo riuscite ad affrontarli con la serenità e le qualità che sarebbero servite. Ora bisognerà lavorare a fondo per archiviare quanto prima questo incidente di percorso: ad attenderci c’è infatti la trasferta del 21 febbraio sul campo di un’Alì Best Espresso Mestrino in gran forma. Quanto alla Casalgrande Padana, ho trovato piena conferma di ciò che già sapevo: si tratta di una squadra che ha tutto il necessario, sotto ogni profilo, per ritagliarsi un posto nel tabellone dei playoff scudetto”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Securfox Ariosto Ferrara-Germancar Nuoro 29-33, Bressanone Südtirol-Leno 36-27, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 32-27, Cassano Magnago-Mezzocorona 37-25 e Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino 24-27.
Classifica: Ac Life Style Erice* e Bressanone Südtirol 30 punti; Jomi Salerno 28; Cassano Magnago 26; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Casalgrande Padana 14; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino* 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.
Nella foto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli).









