Con la risoluzione del 7 ottobre 2025 P10_TA(2025)0212 Role of EU policies in shaping the European Sport Model European Parliament resolution of 7 October 2025 on the role of EU policies in shaping the European Sport Model (2025/2035(INI)), il Parlamento Europeo ha definito i principi guida del futuro Modello Sportivo Europeo, riconoscendo lo sport come bene pubblico fondato su solidarietà, integrità, inclusione e sostenibilità.
Il documento invita la Commissione e gli Stati membri a proteggere il valore sociale dello sport, rafforzando i legami tra sport professionistico e di base e promuovendo una governance più trasparente e partecipata. Non una norma vincolante, ma una vera e propria carta di principi destinata a orientare le politiche sportive dell’Unione.
Sport, solidarietà e diritti
Il Parlamento sottolinea il ruolo dello sport come strumento di coesione sociale e benessere. Richiama la necessità di sostenere il volontariato, garantire pari opportunità e investire in infrastrutture accessibili. Ma soprattutto, afferma che gli atleti sono lavoratori titolari di diritti, con tutele in materia di salute, sicurezza, contrattazione collettiva e maternità.
La buona governance diventa così condizione per l’autonomia sportiva: trasparenza, responsabilità e partecipazione devono accompagnare ogni livello del sistema, dalle federazioni ai club locali.
Safeguarding e ambienti sicuri
Tra le novità più rilevanti emerge l’impegno esplicito sul safeguarding, ossia la protezione dei minori e delle persone vulnerabili nello sport. Il Parlamento chiede che ogni organizzazione sportiva garantisca ambienti sicuri, inclusivi e privi di violenza o discriminazione, formando tecnici e dirigenti alla prevenzione degli abusi e istituendo procedure di segnalazione e supporto per le vittime.
Questo orientamento, perfettamente coerente con le Linee guida CONI e Sport e Salute, mira a rendere la tutela un elemento strutturale della cultura sportiva europea: lo sport non deve essere soltanto occasione di crescita fisica e agonistica, ma anche spazio protetto di educazione e rispetto reciproco.
Verso uno sport europeo sostenibile
La risoluzione invita infine la Commissione a elaborare una strategia a lungo termine per lo sport 2028–2034, integrando salute, educazione, sostenibilità e diritti sociali. Lo sport europeo — conclude il Parlamento — deve rimanere uno spazio di libertà e partecipazione, dove ogni atleta, giovane o adulto, possa esercitare il proprio diritto a praticare sport in sicurezza, dignità e uguaglianza.
La risoluzione del Parlamento Europeo del 7 ottobre 2025 riafferma che lo sport non è solo competizione, ma spazio di educazione, cittadinanza e tutela dei diritti. Nel nuovo Modello Sportivo Europeo, la performance lascia posto alla persona: l’atleta, il tecnico, il volontario, il minore. Il Parlamento invita a costruire un sistema sportivo sicuro, equo e solidale, capace di proteggere i più vulnerabili e di valorizzare la diversità come forza. Il principio del safeguarding — la protezione e il rispetto della dignità di chi pratica sport — diventa così la chiave per garantire non solo risultati, ma valori e fiducia. Lo sport europeo del futuro sarà forte non per ciò che vince, ma per come protegge le persone che lo rendono possibile.
di Carlotta Toschi, Avvocata penalista, esperta di diritto dello sport








