Si ferma ai quarti di finale la corsa degli atleti dell’Alma Mater Studiorum agli Europei universitari di sport da combattimento in pieno svolgimento a Tirana (Albania). Diego Gessaroli (Ingegneria dell’Informazione) aveva appena superato un atleta turco. Luca Ferella (Scienze Motorie) aveva fatto lo stesso contro un olandese.
Due prestazioni di altissimo livello. Poi, Diego, si è arreso, di poco, contro una delle teste di serie e grande favorito per la vittoria finale. Livello altissimo anche nel freestyle dove Ferella, caduto su una tecnica acrobatica, chiude al settimo posto. E oggi, nel gruppo guidato da Silvia Lombardi – che sta affrontando un’esperienza di grande livello -, toccherà a Laila Harti, che è studentessa di Scienze Farmaceutiche. Poi, dopo il taekwondo, toccherà al judo per tenere alto l’onore e il prestigio dell’Università di Bologna che, in questo 2026, ha già portato a casa due titoli europei in feluca, con la squadra di basket maschile, allenata da Matteo Lolli e quella di volley femminile, guidata da Leonardo Palladino. Per entrambe le formazioni si tratta della quinta vittoria continentale dal 2017 a oggi. Con l’aggiunta di tante medaglie e piazzamenti di prestigio perché Unibo ormai ha un ruolo centrale, a livello sportivo, nelle competizioni del Vecchio Continente.
Ufficio stampa
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