Sara Fiorentino si prende la scena: argento da sogno all’esordio, Fight Club Ravenna protagonista a Roma
ROMA — Certe medaglie pesano più dell’oro. Perché raccontano sacrifici, coraggio e la capacità di superare i propri limiti. Ed è proprio questo il senso della straordinaria impresa firmata da Sara Fiorentino ai Campionati Nazionali Master 2026 di Karate FIJLKAM, dove l’atleta della Fight Club Ravenna ha conquistato uno splendido titolo di vicecampionessa italiana al suo esordio assoluto in gara nazionale.
Sul tatami romano si sono presentati tre rappresentanti del club ravennate: gli esordienti Sara Fiorentino e Antonio Capuozzo, insieme al veterano e capitano del team, il maestro Vito Durante. Ma la copertina, senza ombra di dubbio, è tutta per Sara.
L’impresa di Sara: da esordiente a vicecampionessa italiana
Un round robin entusiasmante, tre incontri vissuti al cardiopalma e una prestazione che ha lasciato il segno. Sara Fiorentino vince due match e si arrende soltanto alla plurimedagliata internazionale Greta Vitelli, campionessa del mondo assoluta nel 2010 a Belgrado e atleta inserita nella prestigiosa Wall of Fame FIJLKAM.
Una sconfitta che vale quasi come una vittoria, per il livello dell’avversaria e per la maturità mostrata dalla ravennate sul tatami. Ma il momento che cambia tutto arriva nell’ultimo incontro decisivo contro la fortissima atleta pugliese Daniela Caputo: Sara va sotto 2-0, sembra finita, poi accende il cuore Fight Club.
Con freddezza e determinazione mette a segno la tecnica simbolo del dojo ravennate, il devastante gyaku zuki (tecnica di pugno con l’arto arretrato), infilando tre punti consecutivi e ribaltando il match fino alla vittoria finale che le consegna uno storico argento tricolore.
Un risultato che assume un valore ancora più grande pensando che Sara aveva iniziato il karate appena sei anni fa e non aveva mai combattuto prima.
Per il maestro Vito Durante l’emozione è enorme: vedere una propria atleta crescere dal nulla fino a diventare vicecampionessa italiana rappresenta una delle soddisfazioni più grandi della carriera tecnica.
Durante, cuore e orgoglio da capitano
Tutta da raccontare anche la gara del maestro Vito Durante, presentatosi a Roma non al meglio della condizione fisica.
Dopo il primo turno, Durante trova subito il match più duro contro il fortissimo Luca Bonetti, atleta considerato il più temibile della categoria per agilità e caratteristiche fisiche. Ne nasce un incontro tiratissimo, combattuto punto su punto, nel quale il maestro ravennate cede soltanto di misura dopo una prestazione di altissimo livello.
A quel punto Durante lascia il tatami convinto della fine della propria gara. Ma pochi minuti più tardi arriva il colpo di scena nella semifinale disputata proprio da Bonetti: un ricorso arbitrale per un errore oggettivo su un’uscita porta alla ripresa del match negli ultimi istanti disponibili. Bonetti riesce a ribaltare la situazione e a conquistare la vittoria, risultato che permette così il ripescaggio di Vito Durante.
“Vito, dove vai? Sei stato ripescato!”, gridano dagli spalti mentre il capitano del Fight Club stava ormai lasciando il palazzetto.
Durante si rimette il karategi e riparte da zero nei ripescaggi. Ed è lì che emerge tutta la sua esperienza.
Contro il siciliano Luciano Ramaci va sotto 2-0, ma ancora una volta reagisce da veterano, recupera e conquista la finale per il bronzo vincendo 4-2.
Bellissimo il momento finale: Durante si avvicina alla telecamera e dedica la vittoria ai figli Luca Alberto ed Edoardo Durante, in una scena che racchiude perfettamente il significato umano dello sport.
Capuozzo, debutto di carattere
Buona anche la prova di Antonio Capuozzo, pure lui all’esordio assoluto ai Nazionali Master. Sorteggio difficilissimo per il ravennate, subito opposto a uno degli atleti più forti del tabellone.
Nonostante ciò, Capuozzo combatte con personalità e riesce anche a piazzare una spettacolare tecnica di gamba, gesto tecnico non semplice a questi livelli. Una prova incoraggiante che lascia intravedere margini importanti per il futuro.
Fight Club Ravenna, il cuore oltre il tatami
Da Roma il Fight Club Ravenna torna a casa con una certezza: il lavoro quotidiano del dojo continua a produrre risultati autentici.
Non solo medaglie, ma storie vere. Come quella di Sara Fiorentino, partita da zero sei anni fa, mamma di Arianna e ricercatrice dell’ università di Bologna in fisica applicata ai beni culturali ed oggi anche vicecampionessa italiana. Una favola sportiva che rende orgoglioso tutto il team ravennate e soprattutto il suo maestro, Vito Durante, anima e guida di un gruppo che continua a crescere stagione dopo stagione.









